gennaio 29, 2010
Il mio giardino è diventato ufficialmente il bagno pubblico di tutti i gatti di Marmirolo. Fermo restando che sono un amante di questa forma animale, pertanto ogni forma soppressiva dell’intero genere è esclusa, ho cercato in rete la soluzione migliore al mio problema, ed ho trovato ciò che nei prossimi mesi potrebbe diventare il mio migliore amico:

Leggo dalla descrizione: I deterrenti per animali ad ultrasuoni sono in assoluto i meno aggressivi contro di essi e i piu’ rispettosi dell’ambiente per tenere lontani animali indesiderati dal tuo guardino; emettono ultrasuoni ad alta frequenza molto fastidiosi per gli animali, ma non udibili dall’uomo e completamente innocui per pesci e uccelli. Questo Scaccia gatti e volpi elettrico ha tre frequenze regolabili e tre volumi, che puoi scegliere in base all’animale che vuoi allontanare e all’ampizza del tuo giardino. La frequenza variabile ti permette di avere piu’ controllo: per allontanare cani e gatti, usa la frequenza media. Per ratti, volpi, conigli e topi, usa la piu’ bassa. (Nota che le frequenze piu’ basse sono a volte udibili dall’uomo – chissenefrega – ndb ).
Pertanto ora è guerra aperta, passo alle armi ad ultrasuoni sperando di non violare qualche convezione ONU o, peggio, degli ambientalisti!
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gennaio 21, 2010
Ed eccoci finalmente arrivati al primo viaggio del 2010. Sabato partirò alla volta della Polonia. Ecco il prospetto meteo dei giorni che sarò a Cracovia:

Ora dico io… meno ventotto!!!??? Ma stiamo scherzando….!!???? Ma non esiste… a -28°C mi si ghicciano le dita…. ma cos’è ..??? Survivor???? L’isola dei famosi al contrario … del tipo… l’Artico dei famosi…. Se vieni nominato dove ti mandano nell’IGLOO????!!! Qui urge assolutamente un sistema di protezione dal freddo. Tra l’altro sono nell’antipaticissima situazione in cui le canotte di lana mi sono iun po’ corte… si si avete proprio capito bene … un po’ corte. INSPIEGALMENTE credo di essere LEGGERMENTISSIMAMENTE aumentato di peso e tutte le canotte di lana lasciano scoperto un pezzettino di pancia…
Stò veramente sto pensando di farmi delle iniezioni di GORETEX sottopelle …
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gennaio 7, 2010
Ed eccoci qua… come sempre il nuovo anno porta con se una serie incredibile di irrealizzabili buoni propositi. Ma prima di sparare propositi clamorosi stile quelli dell’anno scorso andiamo a vedere il pagellone dei buoni propositi 2009:
Punti 1, 2 e 3 inerenti all’aumento dell’attività fisica con conseguente calo di peso. Voto 4,5: inizia con le migliori intenzioni ma subito si arena di fronte ai miseri 300 euro al mese per andare in una palestra decente. Si risolleva tra luglio e agosto con grandissimi sacrifici (cadì che fam…) rientrando alla grandissima nei parametri previsti (anche se con colpevole ritardo) ma si arena proprio quando sembrava fatta smettendo di andare a fare allenamento, e sopratutto continuando a mangiare come un porceddu sassarese. INCOSTANTE
Punto 4 inerente all’alzarsi mezz’ora prima al mattino: Voto 10: raggiunge vette incredibili in estate quando si ritrova assieme ai marocchi che alle 5 vanno a raccogliere i meloni. Piccoli effetti collaterali come vedere omini blu che gli aprono la portiera della macchina e parlare con un barista che non c’è non lo fermano minimamente. ANRDEOTTI
Punto 5 inerente al rinnovo del sito internet: Voto 10. Solamente grazie all’incomparabile aiuto di Boskizzi riesce a realizzare qualcosa che non sembra un cartone di bim bum bam. MR. MICROSOFT
Punti 6 e 7 inerenti alla promozione fotografica e al caricamento delle foto su flickr. Voto 7: media tra il 9 della promozione fotografica e il 5 del caricamento delle foto si flickr. Poco male, come dicono gli ultras “a noi di flickr non ce ne frega un cazzo”. HCB de noantri
Punto 8: studiare storia dell’arte. Voto 5: complici pacchi clamorosi non riesce a farsi largo nei meandri di impressionisti / espressionisti / surrealisti /cabarettisti ecc ecc MA riesce a concentrarsi abbastanza sui primi del ‘900 evitando così il 3 d’ufficio. RIMANDATO
Punto 9: fotografare almeno una volta alla settimana. Voto 3: tutto casa, lavoro, organizzazione e promozione perde clamorosamente un’estate iperproduttiva dal punto di vista degli scatti. A far le foto in vacanza sono capaci tutti! SENZA SPERANZA
Punto 10: Visitare almeno 3 importanti città europee: Voto 8. Parte col botto e a fine marzo è già a due. Poi ci impiega 8 mesi per trovare la strada per la terza e deve solo ringraziare l’Oktoberfest. Si salva in corner con il viaggio in Marocco, ma dal prossimo anno ci aspettiamo di più. ON THE ROAD
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agosto 26, 2009

Elisa Rigaudo a Pechio – Foto LaPresse
Appena conclusi i mondiali d atletica non posso esimermi da segnalare una situazione che mi ha colpito profondamente e che ha messo in luce quello che è il lato dello sport che spesso non si vede: il sacrificio. Elisa Rigaudo, terza alle olimpiadi di Pechino 2008, ha chiuso al nono posto la 20 km di marcia. All’arrivo, stremata, sviene. Appena si riprende va ai microfoni di Franco Bragagna, lo storico commentatore Rai per l’atletica e dice cose che dovrebbero essere scolpite sulla pietra e da far leggere a tutti quelli che si avvicinano al mondo dello sport (del calcio in particolare) attratti da luci e cotillon che i pochi famosissimi che fanno questo mestiere lasciano trasparire attorno a se… Dice Elisa: “Oggi mi cade il mondo addosso, anche se da domani so che avrò tanta rabbia per ricominciare. Al chilometro numero 12 avevo già finito la benzina, per me queste condizioni di caldo sono pessime. Mi dispiace per i sacrifici fatti in questi 10 mesi: 5.200 chilometri in allenamento, mai uscita la sera, mio marito sempre al fianco per sostenermi in ogni rinuncia”.
Davvero mi ha fatto tanta tenerezza che una ragazza di 29 anni (che per inciso è la nona al mondo nella sua specialità) chieda scusa al marito per i grandi sacrifici che assieme hanno dovuto compiere. Davvero una frase che fa capire il reale senso dello sport. Il senso vero di un qualcosa che è dentro di te e ce ti spinge ad allenarti per un anno rinunciando a tutto e facendo rinunciare a tutto anche a tuo marito pur di raggiungere un obbiettivo, e l’amarezza di scoprire che tutto è stato vano perchè il risultato non è arrivato.
E allora, nel mio piccolo (insignificante) dico a Elisa che non è vero che tutto è stato vano, perchè da questa sconfitta troverà la forza per diventare ancora più grande. Nella sconfitta comunque ha dato un esempio di umanità incredibile ed il pensiero al marito è stato ciò che di più tenero si potesse vedere in quel momento. In questi casi ci si rende davvero conto che per essere una delle migliori atlete al mondo prima di tutto occorra essere delle grandi donne, ed Elisa lo è.
Tutto questo secondo me ovviamente.
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agosto 18, 2009
Pochi giorni fa, grazie all’incomparabile bagaglio tecnico accumulato alle superiori(!!), ho sostenuto un interessante conversazione con un camionista inglese e sua moglie. Argmento, manco a dirlo… il calcio! Incredibile come partendo da una semplice constatazione riguardo l’alta temperatura della giornata abbiamo iniziato a parlare dela Premier League appena iniziata, e dopo la solita filippica che “si… l’Inter è la mia squadra ma di fatto seguo più il Mantova” arriva la domanda che poteva segnare la mia vita:”Sorry, and in England what’s your favourite team?”
…. Avete presente la musichina dello squalo… zan zan zan zan zan … ebbene vi posso assicurare che, pur essendo in aperta campagna, quella cavolo di musichina mi suonava nelle orecchie… sapevo che le risposte da dare potevano essere due, e la conferma (con ulteriore aumento del rischio di morte), l’ho avuta quando mi ha dato, come Gerry Scotti, il 50 e 50….”Liverpool or United…?”…..argh… lì lo squalo stava mi stava già sgranocchiando il dito del piede… Alla fine mi sono azzardato..:”In England I prefer Liverpool”…. E mentre mi aspettavo che rompesse contro un sasso la sua bottiglietta di birra e mi tagliasse la giugualre, dalla sua bocca è uscito un “OOOOOOHHHHH GREEEEAAAATT!!!”…. con conseguente mio sospiro di rilassamento, accompagnato anche credo da una pisciatina involontaria, per il pericolo scampato. Come ho fatto? Ho applicato un semplice criterio imparato all’università. Se ti viene posta una scelta tra due alternative, scegli la prima, e avrai più probabilità di prenderci.
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agosto 14, 2009
I vagabondi del Dharma è un romanzo del 1958 scritto da Jack Kerouac.
Il romanzo può essere ritenuto il seguito ideale del celeberrimo libro di Kerouac “Sulla strada”. Anche qui i protagonisti si “nutrono” di viaggi vissuti però non sulla strada, bensì tra le montagne, tra i boschi incantati e i deserti. Grazie a quest’opera Kerouac mobilitò migliaia di giovani di tutto il mondo portandoli a viaggiare con i loro zaini sulle spalle.
Dalla filosofia che permea questo libro nasce http://ivagabondideldharma.wordpress.com/ un photoblog che associa fotografie fatte in ogni angolo della terra a citazioni di personaggi famosi.
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luglio 17, 2009

Pensavo proprio ad una cosa ieri. Adesso le cose vanno male, e siamo tutti schiavi di banche, cambiali, assegni post-datati ecc ecc… ma penso… Prima o poi cambierà, prima o poi le cose andranno bene, perchè devono andare bene… Allora mi domando… Fornitore del cazzo, che ti pago puntualmente da 30 anni, adesso mi rompi le balle per 160 euro pagati in ritardo di tre giorni… amore mio, hai perso un cliente trentennale. Bancario di mmerda, sono tuo cliente da una vita e non mi paghi una riba per uno scoperto di 5 euro… perfetto cambio banca e non mi vedi più… Ora ovviamente non posso avere un fornitore da prima che nascessi, e non avendo soldi non ho un conto in banca e non so nemmeno cos’è una riba, però… però se tutti ragionassimo così forse la gente si darebbe una calmata, forse ci penserebbe due vole prima di perdere un cliente per 160 euro o per 5 euro di scoperto… perchè l’alternativa è una sola… fallimento e Santo Domingo, e poi col cazzo che vedete i soldi… Quindi… cercate di darvi una regolata.
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aprile 23, 2009

“Merda d’artista” è il titolo di un’opera dell’artista italiano Piero Manzoni. il 21 maggio 1961 l’autore sigillò le proprie feci in 90 barattoli di conserva, ai quali applicò un’etichetta con la scritta «merda d’artista» in inglese, francese, tedesco e italiano. Sulla parte superiore del barattolo è apposto un numero progressivo da 1 a 90 insieme alla firma dell’artista. Manzoni mise in vendita i barattoli di circa 30 grammi ciascuno ad un prezzo pari all’equivalente in oro del loro peso. La creazione non mancò di suscitare interesse, sia a causa della radicale rottura con la tradizione artistica del tempo che per l’evidente segnale di degenerazione e decadenza dell’arte moderna. Tra gli artisti di oggi che hanno utilizzato anche i barattoli per esprimere il proprio concetto di arte, possiamo citare l’artista Fumagall che ha catturato in barattoli i propri Testi comprensibili all’infinito apponendo un numero progressivo da 1 a 51 e l’artista/architetto Piero Figura che ha inscatolato (da 1 a 100) la nebbia di Milano con l’intenzione di inscatolare il nulla. Attualmente i barattoli sono conservati in diverse collezioni d’arte in tutto il mondo (ad esempio l’esemplare numero 4 è esposto alla Tate Modern di Londra) ed il valore di ciascuno di loro è stimato intorno ai 30.000 €, prezzo assai superiore a quello fissato dall’autore. A Napoli nel Museo d’arte contemporanea Donnaregina (M.A.D.R.E.) è conservato il barattolo numero 12. A Milano, il 23 maggio 2007 nelle sale della casa d’aste Sotheby’s, un collezionista privato europeo si è aggiudicato l’esemplare numero 18 a 124.000 euro: record d’asta mondiale per una delle 90 opere.
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