Maggio 30, 2007

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Eh si! Perché forse voi non lo sapete ma tra pochissimo tempo i nostri amiconi di Roma che manteniamo con le nostre tasse se ne andranno in pensione. E che pensione… sì… mentre in Italia si parla di alzare l’età pensionabile, si parla di scalone e scalino, loro dopo due anni e mezzo di lavoro (lavoro?) possono beccarsi tre-quattro mila euro al mese per non fare nulla, e soprattutto, pur non avendo fatto nulla. Ecco perché questo governo non cadrà fino a quel momento… E allora come si dice su da noi… caro politico, prendi lo scalone, e usalo per salire sulla pusebrutasfondradattomadar…
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Maggio 25, 2007

Ieri sera sono stato al Mantova Musica Festival. Tra le mille proposte ho scelto, ovviamente, la migliore. In piazzetta L. B. Alberti si esibivano due gruppi molto validi di Jazz. Tra le magiche atmosfere dei notturni di Mantova si poteva viaggiare nei Jazz Club di Chicago degli anni venti e ti sembrava di sedere davanti a un bicchiere di whisky illegale, di fianco al mafioso del luogo. E’ stata ripercorsa la storia del Jazz degli anni ‘20-’30 grazie ad un sestetto tra cui spiccava un clarinettista pesantemente ubriaco dalla cena, immagino, a base di cotechino e polenta…!!! Non penso che quei sei guadagnino molto facendo quello che fanno. E’ certo però che quando appoggiano le labbra sull’ancia, o la bacchetta sul charleston oppure il plettro sulla chitarra raggiungono delle vette di emozione che niente altro può regalargli. Loro possono dire veramente di aver vissuto nel pieno la loro passione, di aver mangiato l’ultimo pezzo di torta, di aver bevuto l’ultimo bicchiere della botte del rhum…
Il numero di respiri che fate in vita vostra è irrilevante. Quello che conta sono i momenti che il respiro ve lo tolgono.
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Maggio 23, 2007

Photo by Manolo
Ieri sera, al circolo fotografico “la Ghiacciaia”, Max e Mauro hanno presentato il loro lavoro sull’Ecuador. Complici lo scarso interesse da parte degli organizzatori, nonché la pochezza dei mezzi in possesso del nostro circolo, la visione delle foto non è stata della migliori, con sommo dispiacere dei nostri amici, nonché delle numerosissime persone intervenute, intralciate inoltre nella loro visione, dalla orribile mostra fotografica ancora presente al circolo. Per fortuna avevo già visto le foto in anteprima e quindi sono riuscito a capire pienamente l’eccezionalità di un lavoro come questo improntato sul tema, obbligato, dell’emigrazione. L’Ecuador, infatti, ha dimezzato la sua popolazione negli ultimi 10 anni a causa della massiccia emigrazione verso Stati Uniti ed Europa. Il lavoro mostra come questo influenzi la società ecuadoregna fatta solo di vecchi e bambini. Presente una folta delegazione dell’associazione culturale “La Pecora Nera”, distintasi per domande decisamente intelligenti! Menzione speciale per i commenti post-proiezione, degni di un circolo come il nostro…
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Maggio 21, 2007
Un tranquillo weekend di paura quello che mi ha visto imperversare sulla riviera romagnola. Sabato sera inaugurazione del “Bikini” a Cattolica, domenica matrimonio Bombecc e domenica sera notte brava a Bologna… Rientro stamattina ore 8.30 in ufficio operativo!
Il matrimonio è stato ciclopico… 600 invitati…!!! Ho rivisto persone che non rivedevo da 3-4 anni… Menzione speciale per Gianma, Bargoss, Diego assenti ingiustificati alla cena di due settimane fa! Tutti gli altri presenti, a parte uno scandaloso Bucci, ancora una volta uccel di bosco! Mi hanno strappato la promessa di un pranzo dopo i playoff (se mai ci saranno…). Troppo stanco e in ritardo per scrivere altro… A presto!
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Maggio 18, 2007

Se una mattina io mi accorgessi che con l’alba sei partito, con le tue valigie verso un’altra vita, riempirei di meraviglia la città. Ma forse dopo un po’ prenderei ad organizzarmi l’esistenza, mi convincerei che posso fare senza, chiamerei gli amici con curiosità e me ne andrei da qua.
Cambierei tutte le opinioni e brucerei le foto, con nuove convinzioni mi condizionerei, forse ringiovanirei e comunque ne uscirei, non so quando, non so come.
Ma se domani io mi accorgessi che ci stiamo sopportando, e capissi che non stiamo più parlando, ti guardassi e non ti conoscessi più, io dipingerei di colori i muri e stelle sul soffitto, ti direi le cose che non ho mai detto, che pericolo la quotidianità e la tranquillità.
Dove sei, come vivi dentro? C’e’ sempre sentimento nel tuo parlare piano e nella tua mano c’e’ la voglia di tenere quella mano nella mia.
Tu dormi e non pensare ai dubbi dell’amore, ogni stupido timore e’ la prova che ti do, e rimango e ti cerconon ti lascio più…
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Maggio 11, 2007

…insospettate riserve di ferocia e di pazzia giacciono latenti nell’uomo…
Quarantasette anni fa, l’11 maggio 1960, a Buenos Aires, quattro agenti del Mossad rapiscono il gerarca nazista fuggitivo Adolf Eichmann, che usava il falso nome di “Ricardo Klement”. Adolf Eichmann (19 marzo 1906 – 31 maggio 1962) fu un ufficiale di alto rango nella Germania nazista e prestò servizio come SS-Obersturmbannführer nelle SS. Fu largamente responsabile della logistica dello sterminio di milioni di persone durante l’Olocausto, in particolare ebrei, operazione che era chiamata “soluzione finale” (Endlösung). Organizzò l’identificazione e il trasporto delle vittime ai vari campi di concentramento. Per questi motivi ci si riferisce spesso a lui come il ‘Capo operazioni’ del Terzo Reich. Per capire questa complessa figura consiglio vivamente di leggere il libro “La banalità del Male” di Hannah Arendt. Pubblicato nel 1963, l’opera riprende i resoconti che l’autrice pubblicò come corrispondente del settimanale New Yorker per il processo ad Eichmann, tenutosi a Gerusalemme nel 1961. Dal dibattimento in aula la Arendt ricaverà l’idea che il male perpetrato da Eichmann – come dalla maggior parte dei tedeschi che si resero corresponsabili dell’olocausto – fosse dovuto non ad un indole maligna ben radicata nell’anima, quanto piuttosto ad una completa inconsapevolezza di cosa significassero le proprie azioni.
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Maggio 9, 2007
Leggero, nel vestito migliore, senza andata nè ritorno, senza destinazione
Sabato sono stato a Rimini per la cena degli inquilini di v. dei Mille. Quell’appartamento non era solo un appartamento, era una filosofia. Una volta che ci entri, non puoi stare in qualsiasi altro posto sulla terra senza pensare… “bello… ma v. dei Mille è un’altra cosa!”. Presenti la crema dei miei anni bolognesi: Pizza, Bando, Tommy che mi ha ospitato come un re, Tram, Cresce, Jack, Oliva e Bubu (colui che mi ha ceduto il letto la sera prima della mia laurea). Rivedere tutti loro, in più in questo periodo, è stato molto significativo perché mi ha fatto ricordare quante amicizie ho in giro per l’Italia… se qualche fine non so cosa fare… via… macchina sotto al culo e si fa week-end a Rimini! Assenti ampiamente ingiustificati Bucci e Bombecc, che il 20 maggio si sposa… per cui ho tutto il tempo per menarlo!
“L’ora si sta facendo interessante…” – Bucci a me la notte prima dell’orale di Fisica 2 (ore 3.30)
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