Domani, Martedì 27 Novembre, alle ore 21.00 presso il Circolo fotografico “La Ghiacciaia” a Marengo si terrà la proiezione di diapositive “Islanda, la quinta dimensione”.
In questo viaggio, invece di soffermarmi sulla precisa ed oggettiva osservazione dei fenomeni naturali, ho cercato di interpretare quella che è la forte relazione tra mondo naturale e coscienza umana, esprimendo le complesse interazioni che si innescano tra uomo e natura, le influenze, le emozioni e le sensazioni che nascono da questo contatto. In quei luoghi magici, il mondo cessa, anche se solo per poche ore di pura contemplazione, di essere opprimente e turbolento; si è sollevati dai dubbi e dalle preoccupazioni che ci affliggono. Queste foto non possono che descrivere uno stato di intensa percezione, appagato non tanto delle forme materiali, corporee ed empiriche della natura, quanto della forza vitale che permea e riempie tanto il mondo naturale quanto l’osservatore stesso stesso. Tramite questa esperienza che potremmo definire mentale piuttosto che sensitiva, si può comprendere che l’uomo non può esistere al di fuori del mondo naturale, ma ne è un attivo partecipante, così come la natura contribuisce al suo benessere intellettivo.
Quanto possiamo ancora definirci partecipanti della natura? Che insegnamento possiamo trarre da essa? Possiamo ottenere qualche beneficio senza per questo ridurci ad accaniti sfruttatori? L’uomo ha perturbato la natura fin dai suoi primi insediamenti, alla ricerca di un sempre maggiore benessere e di un appagante soddisfacimento dei propri bisogni. Non è possibile ignorare gli effetti a lungo termine delle nostre azioni, attuate in nome del progresso e della tecnica. In questo triste quadro globale esistono luoghi non contaminati dall’avida mano dell’uomo? Esistono luoghi dove sia possibile contemplare la maestosità della natura ed evadere, stupiti, dalla turbante quotidianità?
L’Islanda offre scenari incredibili e che vengono pubblicizzati sui cataloghi di viaggio di tutto il mondo. Anche all’interno di questa terra così isolata, sta prendendo piede un turismo sempre più imponente, ma che, per fortuna, si limita alla visione dei grandi giganti islandesi: Reykyavik, Gullfoss, Gaysir, Jokulsarlon e Myvatn. Giganti che ho ovviamente visitato, ma sempre evitando il contatto con la massa. Il mio è stato un viaggio del corpo ma soprattutto della mente. A piedi, lungo la via del Laugavegur, 60 chilometri di deserto, ghiaccio, cascate e solfatare ci si rende conto invece di come, in questi luoghi ancora dimenticati, la natura sia ancora padrona, e di come l’uomo da sfruttatore diventi contemplatore. In questi luoghi gli elementi naturali di aria, acqua, terra e fuoco coesistono in una simbiosi perfetta che voluto chiamare: LA QUINTA DIMENSIONE.
Gli effetti della scelleratezza umana non mancano comunque anche qui. Fiori in via di estinzione, ghiacciai che arretrano di alcuni metri all’anno sono l’indice di come qualunque azione, apparentemente di piccola entità, attuata ai danni dell’ambiente, abbia conseguenze inimmaginabili dall’altra parte del globo, con danni incalcolabili per il nostro pianeta, ma soprattutto, per la nostra salute.






Novembre 26, 2007 alle 2:07 pm |
grande! data la distanza nord-terronia non potrò esserci, ma ormai hai lo spazio pubblicitario prenotato sul mio sito… a gratis!
Novembre 26, 2007 alle 3:09 pm |
PERFETTO… AGGRATIS E’ TUTTOBBUONO