Taibi peggior portiere della Premier League

Ottobre 31, 2008

 

Riporto quanto trovato sul sito di Eurosport. Non faccio segreto che successivamente alla lettura del pezzo ho provato un piacere paragonabile al Nirvana

 

Non si può certo dire che non abbia lasciato il segno. Passano gli anni (dieci dall’ultima volta in Premiership), ma Massimo Taibi continua a essere popolarissimo in Inghilterra.

Un recente sondaggio del “Times” colloca l’estremo difensore dell’Ascoli come il peggiore portiere di sempre ad aver mai calcato i campi della Premier League inglese.

Taibi, che in Inghilterra ha disputato solo quattro partite con la maglia del Manchester United nella stagione 1999-2000, continua a far parlare di sé. Ai tempi di Manchester il portiere italiano, per via di alcune papere che avevano fatto rabbrividire i suoi tifosi, si era anche guadagnato il poco entusiasmante soprannome di “Cieco di Venezia” (in laguna aveva disputatato la sua ultima stagione in Italia prima di trasferirsi in Inghilterra, ndr).

Nella speciale classifica stilata dal “Times”, il podio è quindi completato da un altro ex portiere dei Red Devils, Ricardo, e da Gary Sprake, ex Leeds. Nella Top Ten spazio anche ad alcuni giocatori in attività come Roy Carroll (ex United e ora al Derby County), quinto, e Huerelho Gomez, estremo difensore del Tottenham, che si colloca al settimo posto.”

 

Andrea Tabacco / Eurosport


In Wikipedia we trust

Ottobre 30, 2008

 

Oggi nel mio solito girovagare nel web, con mio sommo orrore ho scoperto che esiste una versione Veneta della incommensurabile enciclopedia online che molte, troppe volte, mi ha tolto le castagne dal fuoco. È già, il “Vènet” si è insinuato nel web!

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Sarebbe stato molto divertente postare in questo spazio la definizione tradotta del Wiki “Associazione Calcio Mantova” ma purtroppo per nostra sfortuna tale voce non è stata tradotta dagli amici dal dialetto facile. Pertanto sopperirò a questo incollando la definizione di “Wikipedia” nello strano idioma:

 

“Wikipedia ła xè na ensiclopedia online, multiłenguistega, ła gà un contenuo łibaro, scrita da vołontari che cołabora fra de łori e sostegnùa da ła Wikimedia Foundation, na organixassion non-profit. Al dì de oncò ła xe publicada in pì de 200 łengue difarenti (de ste qua su par zo 100 parlae da vivo, co queła ingléxe oncò la pì granda) par zonta ła gà drento parołe come su i argomenti propi de na tradisionałe ensiclopedia come su quełi dei barbanera, disionari jeografisi e de tuałità. Ła só intension ła xe queła de scuminsiar e difóndare na ensiclopedia internasionałe libara ‘ntel pi grando nùmaro de łengue posìbiłi. Wikipedia ła xe za un dei siti de consultasion pi popołare del web, ła ga infati su par zo 60 miłioni de contati al dì.”


Marina Rei @ Moxa Club

Ottobre 24, 2008

 

Ieri sono stato uno degli spettatori del concerto di Marina Rei al Moxa Club. Il concerto è stato fantastico, e va grande merito agli organizzatori di voler puntare su eventi alternativi di altissimo livello rispetto ai DJ (peraltro di alta qualita) spesso proposti nei fine settimana, ma che generalmente non mi interessano, non avendo il bockground musicale adatto. Quindi un vero plauso a chi è riuscito a portare uno spettacolo davvero intrigante fatto di percussioni dal vivo e di tastiere elettroniche “alla Moby” in un mix davvero interessante. Marina Rei ci ha messo del suo con la sua strabiliante voce. Attendo con ansia il prossimo appuntamento dal vivo, rammaricandomi sempre di più per aver perso, qualche settimana fa, il concerto di Laura, sempre nella stessa location.

   


Lime

Ottobre 22, 2008

 

Venerdì 31 ottobre inaugura il nuovo Lime. La nuova gestione del locale di Castellucchio si lancerà in nuove ed interessanti proposte per il pubblico mantovano, alcune delle quali totalmente inedite. Per l’inaugurazione saranno protagoniste le intense sonorità dell’incredibile Sagi Rei, musicista i cui album sono stati pubblicati in ben 15 nazioni del mondo.

Il nuovo locale, completamente ristrutturato, proporrà un mix di atmosfere che vanno da quella tradizionale del ristorante con i tipici piatti della cucina mantovana, a quella più elegante del “sushi bar” dove gli ospiti potranno gustare specialità orientali in un ambiente raffinato. Il locale sarà aperto tutti i venerdì e sabato, dalle 21.00 alle 3.00.

All’aspetto culinario si abbinerà l’intrigante atmosfera creata ad arte. Non solo il grande Sagi Rei ma altri eccezionali musicisti si alterneranno per animare le serate. Musica dal vivo durante la cena e poi i migliori ritmi dei DJ italiani ed internazionali per il dopo cena sono la ricetta giusta per fare del nuovo Lime il piatto forte della “Movida” mantovana.


He man e i dominatori dell’universo

Ottobre 18, 2008

 

La settimana scorsa sono tornato un po’ bambino. In effetti forse sto diventando vecchio veramente se comincio a intravedere i giocattoli di quando ero bambino al mercatino dell’antiquariato. Ora va ben tutto ma stiamo parlando di circa 20-25 anni fa mica del 1840… vabbè. Comunque con mio grande disappunto non ho visto tra i giocattoli presenti coloro che hanno allietato la mia infanzia, trasfermandola in una guerra infinita tra bene e male, ben diversa da que merdosissimi succedanei tipo Guku e i super-sayan di adesso… ovvero i Masters Of The Universe. Incredibile come si possa osare fino al punto di chiamarlo antiquariato. Le action figure dei masters erano in realtà delle piccole opere d’arte. Ma la regina era indiscutibilmente lei: Battle cat! Nel mio piccolo essere bambino me la tiravo abbastanza visto che possedevo uno dei pezzi piu’ ambiti. Certo, va detto che il top era il castello di Greyskull, e questo è indiscutibile, ma anche la fidata amica di he-man vaceva la sua porca figura. L’ultimo ricordo dei miei masters è del 1985, all’ospedale di Pescara, dove me li ero portati affinchè i miei fedeli amici mi controllassero durante l’operazione, poi il nulla più assoluto!

 

Cercando di rintracciare i pezzi in mio possesso al tempo, tra le quali appunto la meravigliosa Battle-cat, mi sono imbattuto nel Museo M.O.T.U. scoprendo che le action figures in mio possesso non sono state che l’inizio di un impero commerciale della mattel durato fino alla seconda metà degli anni ‘90, contribuendo assieme alle macchine Hot Weels (che sinceramente nonmi hanno mai affascinato) al consolidamento dell’azienda di giocattoli.


Bari

Ottobre 2, 2008

 

Stiamo arrivando. Domani partenza per lo Stadio S. Nicola di Bari. Non nascondo l’emozione di andare per la prima volta in questo impianto così maestoso.

 

Fu costruito tra il 1987 e il 1990 su progetto dell’architetto genovese Renzo Piano, che diede al nuovo stadio il soprannome di Astronave per la sua inconfondibile forma estetica moderna. Il progetto iniziale non prevedeva la pista di atletica, in seguito utilizzata solo una volta, ma fu aggiunta su sollecitazione del CONI.

 

Lo stadio, il cui anello superiore è costituito da 26 petali separati per agevolare la possibilità di isolare uno o più settori riservati al pubblico ospite, ha una capacità di 58.170 posti a sedere ed è dotato di Tribuna Stampa coperta, Tribuna Vip, Tribuna Superiore ed Inferiore Est ed Ovest, Curve Nord e Sud tutte coperte. Occupa una distesa di circa 105×68 m.

 

La realizzazione dell’impianto era stata resa necessaria al fine di sostituire il vecchio stadio Comunale (Stadio della Vittoria), ormai vetusto, e soprattutto perché Bari era stata designata come una delle sedi dei Mondiali italiani del 1990. Vi furono disputate cinque gare della rassegna mondiale: tre del Gruppo B, l’ottavo di finale tra Cecoslovacchia e Costarica e la finale per il terzo posto tra l’Italia e l’Inghilterra.

 

Il San Nicola ha ospitato anche la finale della Coppa dei Campioni 1991 tra Stella Rossa Belgrado e Olympique Marsiglia ed è stato inoltre tra gli 8 stadi indicati dalla FIGC come sede di partite dei Campionati Europei di Calcio del 2012 nel caso questi fossero stati assegnati all’Italia (eventualità che non si è poi realizzata).