Ecco le ‘pecore nere’ della fotografia

Gennaio 22, 2009

 

Le passioni? Hanno occhi che guardano lontanissimo. Superano i confini abituali, vanno a caccia di stimoli e si mescolano ad altre intuizioni. E, a volte, danno vita al “nuovo”. Se il digitale ha rivoluzionato la fotografia facendo abbandonare la chimica a favore del pc, dall’altra c’è chi pensa che utilizzare entrambi possa creare modernità. È il caso dell’associazione “Pecora Nera” formata da un gruppo di giovani fotoamatori pronti a raccontare un’altra Mantova. In che modo? Magari con un festival. Nata due anni fa, su iniziativa di Mauro Manuini, Massimiliano Boschini e Marco Brioni, tutti di Marmirolo, l’associazione si è creata una sede virtuale su internet. Il sito www.pecora-nera.org ha permesso infatti di divulgare on line lo spirito e le iniziative del gruppo: una contaminazione tra fotografia tradizionale e nuove tecnologie. «Ci stiamo rendendo conto che giovani appassionati che sanno tutto di internet e digitale potrebbero usare il vecchio metodo, come già avviene, per creare cose nuove – conferma Marco Brioni – È il caso del cross processing col quale ad esempio si sviluppa un rullino di diapositive con la tecnica per le fotografie a colori. Il risultato è un’immagine con tinte sature e con un alto contrasto». Un processo incrociato che va a recuperare materiali e tecniche sempre meno usati per dare vita a opere originali. «Appoggiandoci al gruppo mantovano di Flickr, sito web multilingua che permette agli iscritti di condividere foto, abbiamo iniziato a raccogliere soci – continua Brioni – e la nostra idea è quella di raccontare un’altra Mantova». Non solo mostre ed esposizioni tra gli obiettivi della “Pecora Nera” ma anche ‘escursioni fotografiche’ in gruppo a caccia di scorci e luoghi meno abituali. «Lo scopo dell’associazione è infatti quello di diffondere un uso non convenzionale della fotografia – commenta Brioni – ovviamente attraverso stili, soggetti e mezzi diversi. Da qui insomma il nome della nostra associazione. ‘Pecora nera’ è un modo anche per distinguersi. Magari, come dicevo, attraverso il cross processing, bistrattando apparentemente una pellicola e ottenendo una foto che è invece il risultato di un processo scientifico voluto». E, rispetto al tradizionale skyline, tanti luoghi meno noti di Mantova sono entrati nell’obiettivo delle macchine di questi ragazzi. Chi sono le ‘pecore nere’? Una trentina di soci, con un’età che va dai venti ai trentacinque anni, studenti e lavoratori che abitano tra città e provincia. Ma il sodalizio ora intende allargare il raggio d’azione. «Spesso mancano i posti e le occasioni per esporre – continua Brioni – ma noi siamo aperti a tutte le sollecitazioni. Diciamo che se qualcuno ha idee interessanti possiamo diventare il “braccio armato” per realizzarle. E non escludiamo performance organizzate precedentemente on line». E il pensiero va ad esempio al “Frozen” (già avvenuto all’estero e in Italia) ovvero un evento che, grazie al passaparola via internet, convoglia alla stessa ora tante persone nel medesimo luogo che, improvvisamente, si ‘pietrificano’. Come dire… una folla immobile tra lo stupore dei passanti. «Potremmo farlo anche a Mantova – anticipa Brioni – e noi saremmo lì a fotografare ovviamente. Un’altra idea e quella di dare vita a una grande manifestazione. Visto che la nostra è la città dei festival, perché non pensare anche a quello dedicato alla fotografia? O, al limite, una Biennale. Saremmo pronti a darci da fare con l’aiuto di enti locali e privati. Ci piacerebbe inoltre trovare uno spazio per riunirci e, magari, aprire le porte al mondo universitario e agli istituti d’arte». Sempre in giro per il mondo, le ‘pecore nere’ due anni fa sono state anche in Ecuador. «Effettivamente – osserva Brioni – Boschini e Manunini hanno partecipato alla Biennale di Cuenca e sono stati selezionati grazie ai loro lavori. Poi, in collaborazione con diversi enti italiani, hanno realizzato anche un reportage sull’emigrazione da cui è nato un libro». Come conoscere il gruppo? Lunedì 2 febbraio alle 19 è in programma l’assemblea dell’associazione nella sede dell’albergo Abatjour di via Cremona 27 a Mantova. Ci si può anche collegare al sito o scrivere una mail a info@pecora-nera.org. Per creare opere nuove le ‘pecore nere’ recuperano anche vecchi rullini o utilizzano le “toy camera”. Quello che importa è riuscire a inquadrare il mondo anche da un’altra prospettiva.

Gazzetta di Mantova 22-1-2009


I magnifici sette

Gennaio 14, 2009

 

I magnifici sette è un film del 1960, diretto da John Sturges e interpretato, tra gli altri, da Yul Brynner, Robert Vaughn e Steve McQueen. Liberamente ispirato al film di Akira Kurosawa “I sette samurai”, cui Sturges paga tributo, il film ripropone, nella chiave di lettura della frontiera americana del XIX secolo, i temi dell’onore, dell’amicizia virile e del rifiuto di fronte all’ingiustizia che già Kurosawa aveva affrontato nel suo film di sei anni prima, ambientato nel Giappone dell’età feudale. L’azione si svolge intorno al 1880, in un paese alla frontiera tra gli Stati Uniti e il Messico. Chris Adams (Yul Brynner), un pistolero professionista, viene ingaggiato dal capo del villaggio messicano di Ixcatlan perché ne protegga i contadini dalle scorrerie della banda di Calvera (Eli Wallach). Assolda così sei compagni (Steve McQueen, Charles Bronson, Brad Dexter, Robert Vaughn, James Coburn e il giovane Horst Buchholz) per difendere il villaggio. I sette si installano a Ixcatlan e, quando arriva Calvera con i suoi bandidos, lo mettono in fuga. Il villaggio festeggia l’avvenimento, ma ben presto tra i peones si manifesta un sentimento di disagio per la presenza dei pistoleri. Appurato che i contadini sono troppo poveri per poterli pagare, i sette decidono di lasciare il villaggio ma, una volta messisi in marcia, Calvera torna ad attaccare i contadini. A questo punto i sette prendono il compito loro assegnato come una questione d’onore e tornano indietro a difendere il villaggio. Riusciranno nel loro intento, anche se a caro prezzo, perché quattro di essi moriranno. Dei tre superstiti, due riprenderanno il loro cammino (Brynner e McQueen), e il più giovane di loro, Chico (Buchholz), mezzosangue messicano, rimarrà nel villaggio per amore di una ragazza lì conosciuta.


Eppi niu iar!

Gennaio 7, 2009

 

2009! Eccoci qui… nella paura di non sapere se questo 2009 sarà persino peggio del 2008, penso positivo e pubblico la mia nuova pagina BUONI PROPOSITI 2009…

1 – Perdere 7 kg entro il 1° Giugno    

2 – Nell’ottica del punto 1, fare 40 minuti al giorno di attività fisica, da aumentare gradatamente a 60.

3 – Nell’ottica dei punti 1 e 2, ritornare in palestra (se i costi sono abbordabili)

4 – Alzarmi mezz’ora prima al mattino

5 - Rinnovare il mio sito internet (proposito che necessita aiuti esterni)

6 – Dedicare un ora al giorno alla promozione fotografica

7 – Nell’ottica del punto 6, caricare almeno 4 foto alla settimana su flickr

8 – Studiare la storia dell’arte 

9 – Fotografare almeno una volta alla settimana

10 – Visitare almeno 3 importanti città europee